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Alberghi e centri congressi

Ristrutturazione hotel con un general contractor

Opere edili, impianti, adeguamenti normativi e arredi in un solo contratto, con un cronoprogramma costruito sulla stagione.

Corridoio delle camere di un albergo rinnovato, con moquette a disegno geometrico, pareti chiare e luci a soffitto

Perché un solo contratto

Una ristrutturazione alberghiera coinvolge molte categorie di lavoro: demolizioni, murature e opere a secco, impianti elettrici e speciali, idrico-sanitari, climatizzazione, pavimenti e rivestimenti, serramenti, falegnameria, tappezzeria, arredi. Affidate separatamente, producono altrettanti contratti, cronoprogrammi e responsabilità che si sovrappongono.

Come general contractor Design Contract firma un solo contratto con la proprietà, paga le imprese e i fornitori, risponde del risultato complessivo. Il committente ha un prezzo, una data di consegna e un project manager di riferimento.

Prima del progetto: lo stato di fatto

Negli alberghi costruiti tra gli anni Sessanta e Novanta gli impianti sono spesso al limite: colonne di scarico, distribuzione idrica, quadri elettrici, impianti di climatizzazione non più adeguati ai carichi attuali. Prima di disegnare le camere verifichiamo che cosa può restare e che cosa va sostituito, perché è lì che si nascondono le varianti in corso d’opera.

La verifica comprende la documentazione disponibile, il rilievo, ispezioni mirate su controsoffitti, cavedi e locali tecnici, e il confronto con il tecnico antincendio della struttura sulla pratica in essere.

Adeguamenti normativi

Un intervento sostanziale è l’occasione, e spesso l’obbligo, per aggiornare la struttura alle norme in vigore: prevenzione incendi secondo la regola tecnica per le attività ricettive turistico-alberghiere, superamento delle barriere architettoniche (si apre in una nuova scheda), efficienza energetica dell’involucro e degli impianti, sicurezza degli impianti elettrici e del gas.

Le pratiche si predispongono in parallelo al progetto, in modo che le autorizzazioni arrivino prima dell’apertura del cantiere e non ne dettino i tempi.

Il cantiere a struttura chiusa o aperta

Quando la struttura chiude, il cantiere procede per piani, con le lavorazioni in sequenza verticale e gli arredi consegnati piano per piano. Quando resta aperta, si lavora per blocchi di camere compartimentati, con percorsi separati per imprese e ospiti, orari concordati per le lavorazioni rumorose, pulizie quotidiane delle parti comuni.

In entrambi i casi gli stati di avanzamento sono periodici e documentati, e ogni variante si quantifica per iscritto prima di essere eseguita.

Domande ricorrenti

Quanto costa ristrutturare un hotel?

Il costo dipende dallo stato degli impianti più che dalle finiture. Per questo lo stimiamo dopo il sopralluogo e la verifica dello stato di fatto, con un computo metrico che separa opere, impianti e arredi.

Possiamo ristrutturare un piano alla volta?

Sì, se la distribuzione degli impianti lo consente. È la soluzione più frequente per le strutture aperte tutto l’anno.

Gestite anche la pratica antincendio?

Sì, con il professionista antincendio incaricato: progetto, documentazione e certificazioni dei materiali e degli impianti installati.

Chi è il nostro riferimento durante i lavori?

Un project manager di Design Contract, dal primo sopralluogo alla consegna. È lui a coordinare imprese e fornitori.